‘Facciamo una lista per i regali del piccolo?’
‘E perché non facciamo un sito? Così possiamo condividere con gli amici la nostra visione’
Ed eccoci qui.
Nell’area pubblica vi raccontiamo l’idea e la filosofia che ci ha spinto a fare questo sito.
Nell’area riservata trovate la lista dei nostri desideri e potete scegliere un regalo.
Potete sceglierlo, ma non potete comperarlo da questo sito. Perché Babbul non è un sito di vendita, ma un collettore di prodotti che ci saranno utili nei prossimi mesi.
Prodotti che abbiamo scelto cercando di rispecchiare i valori che vorremmo ci guidassero anche in questa nuova straordinaria esperienza.
Per quanto possibile facciamo infatti riferimento a piccole realtà di produzione e distribuzione che abbiamo scovato in questi mesi. Babbul quindi è anche uno strumento per condividere con altri le nostre scoperte.
Nasce per noi. In futuro, però, vorremmo ampliarlo, per ospitare più liste, più bambini, più comunità.
Benvenuti.
In questi mesi di attesa, abbiamo esplorato mondi del tutto nuovi per noi.
Nel nostro quartiere, nei pressi del Pigneto, siamo rimasti colpiti da piccole realtà commerciali che ogni giorno, tra la vendita di un libro di cotone, una swaddle,
una tutina e un giocattolo, trasmettono messaggi di consumo critico e consapevole.
E allora abbiamo iniziato a chiederci: cos’è meglio per un bambino che nasce? Di cosa avrà veramente bisogno nei primi mesi e nei primi anni di vita?
La società di oggi spinge a consumi eccessivi e a comperare tanti accessori. Un marketing ben organizzato ci porta a considerare indispensabili gadget che
rispondono solo a bisogni indotti ai genitori, piuttosto che a bisogni reali del neonato.
Noi invece siamo terrorizzati dall’idea di avere casa invasa di giocattoli che, dopo un entusiasmo iniziale (che va dai tre ai cinque secondi), vengono accantonati.
Altrettanto ci mette paura la prospettiva di centinaia di completini che riusciremo a fargli indossare solo una volta.
Infine, siamo un po’ fissati con i materiali: preferiamo il cotone organico al sintetico e il legno alla plastica.
Tante persone che ci vogliono bene hanno espresso fin dall’inizio l’intenzione di partecipare alla nostra gioia con un pensiero, sebbene per noi la cosa più importante rimanga
l’affetto che ogni giorno immancabilmente ci dimostrano.
Per quanto all’inizio fossimo scettici, ci siamo convinti che una lista nascita consentisse di esplicitare la filosofia e i valori che guidano la nostra vita, che sappiamo essere anche quelli di molti di voi.
Una lista. Ma dove?
Le grandi catene commerciali offrono la possibilità di organizzare liste nascita reperibili nei punti vendita distribuiti in tutta la penisola,
ma hanno scarsa attenzione agli aspetti che noi abbiamo a cuore. Le piccole realtà hanno ottimi prodotti, ma sono disgregate sul territorio, poco conosciute o difficili da trovare.
Babbul è online, raggiunge gli amici vicini e lontani, e sostiene scelte eque ed ecocompatibili.
Ogni articolo che suggeriamo vuole essere il frutto di una scelta consapevole, che va incontro alle esigenze del neonato, ma anche dell’ambiente.
Cerchiamo infatti di sposare la passione per le cose belle con la convinzione che ciò che è bello deve essere anche buono e giusto.
Come funziona?
Se vi piace un articolo che suggeriamo e volete regalarcelo, potete prenotarlo. In questo modo, evitiamo i doppioni. Noi vi suggeriamo il negozio dove l’abbiamo scovato, ma potete comprarlo dove preferite.
Sappiamo che stiamo chiedendo un piccolo sacrificio agli amici e ai parenti, perché in qualche modo guidiamo le vostre scelte, e di questo chiediamo scusa fin d’ora.
Pensiamo però che anche Babbul faccia parte di questa grande avventura che stiamo vivendo, e che sia un modo di condividerla con voi e con tutti quelli che ci vogliono bene.
Ah, a proposito, perché si chiama Babbul? Beh, il soprannome del papà è Cicciobudda. Quindi, quando abbiamo deciso di fare il sito, abbiamo immaginato di dover fare una
Bab-y bu-dda l-ist, cioè Babbul. E il nome ci suonava così bene per un sito dedicato ai bambini!